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  GLI SCACCHI E ... IL CINEMA E LA TELEVISIONE

Nell’immagine a destra: Kate Jackson, Jacqlyn Smith e Farrah Fawcett nel telefilm "Charlie's Angels" (1976)



”Charlie’s Angels”

USA, 1976 – Serie televisiva (116 episodi)

Sul finire degli anni ’70 le Charlie’s Angels hanno scomodato sociologi, psicologi, sessuologi. Cosa ci fanno tre giovani donne investigatrici, belle e affascinanti, in un serial tv? Perché hanno successo? Cosa rappresentano: l’indipendenza sessuale o la capacità di farcela senza l’aiuto di un uomo? Chissà quante risate si sono fatti i produttori esecutivi Aaron Spelling e Leonard Goldberg, che probabilmente volevano solo mettere in scena un serial poliziesco diverso dagli altri. Le tre protagoniste, tutte provenienti dall’accademia di polizia, accettano l’incarico di lavorare per l’agenzia investigativa Charles Townsend Associates. La “vaporosa” Jill Munroe (interpretata da Farrah Fawcett, fino ad allora testimonial di uno shampoo), la modaiola Sabrina Duncan (Kate Jackson) e l’atletica Kelly Garrett (Jaclyn Smith) entrano a far parte dell’immaginario televisivo agli ordini dell’immaginario Charlie, il proprietario dell’agenzia che non si vede mai e detta gli ordini e le informazioni per telefono: nella versione originale, la voce di Charlie è quella di John Forsythe (Dynasty). Non manca tuttavia la presenza maschile: i tre “angeli” sono aiutati da John Bosley (David Doyle), un assistente di fiducia del boss. Lo schema delle puntate è pressoché consolidato: la sigla d’apertura presenta le tre ragazze e illustra la loro provenienza; segue l’antefatto che mostra il delitto e spesso il colpevole; giunge la chiamata d’intervento attraverso la mediazione di Charlie e Bosley; infiltrazione di uno degli “angeli” tra i cattivi (generalmente maschi), i quali scoprono quasi subito la sua vera identità; salvataggio da parte delle altre due colleghe; finale caratterizzato da battute scherzose e un freeze che immobilizza il tempo e prepara virtualmente il seguito. Nonostante l’incredibile successo del telefilm, al termine della prima stagione Farrah Fawcett lasciò il serial anche se il suo contratto prevedeva un altro anno sul set; l’anno successivo, una disputa legale con la coppia SpellingGoldberg obbligò la Fawcett a recitare in altri sei episodi. Il suo posto venne preso da Cheryl Ladd nei panni della sorella minore di Jill, Kris Munroe. Kate Jackson ha abbandonato la serie nella terza stagione, sostituita per un anno da Shelley Hack nelle vesti di Tiffany Welles e in seguito da Tanya Roberts in quelle di Julie Rogers. Cinque episodi del serial sono stati girati alle Hawaii. La colonna sonora è composta, oltre che da Henry Mancini, da Jack Elliott e Allyn Ferguson, coppia specializzata in commenti musicali per i telefilm polizieschi degli anni ’70. Tra le molte guest-stars: Bo Hopkins, Tommy Lee Jones, Kim Basinger, Tom Selleck, Ida Lupino, Dean Martin, Jamie Lee Curtis, Rossano Brazzi, Timothy Dalton, Barbara Stanwick, Ray Milland, Christopher Lee, Kim Cattrall, Beverly Garland, Robert Englund, Patrick Duffy, Antonio Fargas, Sonny Bono e, nei panni di sé stesso, Sammy Davis jr. Tra i tanti esempi del mito generato dalle tre detective basti dire che il telefilm è risultato lo show più popolare d’America nella stagione 19761977 e che nel 1978 ben tre milioni di poster raffiguranti Cheryl LaddKris Munroe furono venduti nei soli States. Una popolarità dovuta sicuramente all’avvenenza delle tre interpreti, anche se vengono tenute lontane da qualsiasi implicazione sessuale: la loro è una femminilità del tutto astratta, da angeli appunto. Se “People” ha etichettato il fenomeno come “a popcultural obsession”, forse la formula del successo l’ha individuata lo stilista Norman Miller: “Gli uomini guardano le tre protagoniste, le donne i vestiti”. In Baywatch, il trio formato da Pamela Anderson, Yasmine Bleeth e Alexandra Paul ha reso omaggio alle tre “angels” travestendosi come loro on the beach; la sigla iperkitsch del telefilm è stata rievocata in numerose trasmissioni in tutto il mondo (da noi, tanto per citarne due, Jammin’ e Candid Angels su Italia 1). Nel 1988 Aaron Spelling ha girato per la Fox il pilot di un sequel intitolato Angel ’88, dove le protagoniste diventavano quattro: i dirigenti del network lo hanno giudicato troppo debole e non lo hanno mai trasmesso. Con il 2000 la coppia SpellingGoldberg ha messo in cantiere la versione cinematografica del serial, con protagoniste Drew Barrymore, Cameron Diaz e Lucy Liu nei panni rispettivamente di Dylan, Natalie e Alex – tre personaggi nuovi di zecca – mentre Bill Murray è stato scelto per interpretare Bosley. Nel 2003 è stato girato il bis su grande schermo: in Charlie’s Angels Più che mai Bosley diventa di colore (interpretato da Bernie Mac). Nel 2004 è stato prodotto il film-tv Charlie’s Angels Story – Fatti e misfatti, in cui si racconta il dietro le quinte della nascita del telefilm.

(fonte: www.mymovies.it)